Abbiamo 19 visitatori e nessun utente online
Oltre ai grandi parchi eolici esistono anche impianti di piccola taglia, che risultano interessanti sia in ambito agricolo (pompe, sistemi di irrigazione) sia urbano e che sono in grado di fornire 'una potenza adeguata alle esigenze di una piccola impresa senza occupare molta superficie.
LA TECNOLOGIA
Un impianto eolico è composto da un rotore (pale collegate ad un mozzo), una torre di sostegno, un moltiplicatore di giri, a cui si aggiungono un generatore, un sistema di controllo, un inverter e un trasformatore necessari per la produzione i energia. Nel caso di , un'utenza isolata occorrono le batterie di accumulo, un caricabatterie (converti-tore AC/DC) e un sistema di controllo. Se nei grandi parchi eolici ciascuna pala può arrivare a sviluppare fino a 3 MW di potenza (per 100 metri di altezza), i rotori più piccoli, di potenza pari a 500 W, hanno un diametro minimo del rotore pari a poco più di un metro, e quelli di potenza pari a 15-20 kW arrivano anche a 8 metri con altezze del palo di 15-18 metri. Ovviamente questi apparecchi producono meno energia di una megaturbina a parità di vento, ma offrono notevoli vantaggi: sono poco invasivi, poco rumorosi (intorno ai 45 dB, dove un sussurro equivale a 40 dB), non interferiscono sulle telecomunicazioni, hanno un impatto ambientale quasi nullo e garantiscono una buona integrazione architettonica. Nel caso di potenze di qualche kilowatt non occupano molto più spazio di un'antenna parabolica della televisione via satellite.
I piccoli impianti eolici possono essere impiegati come sistemi autonomi o connessi alla rete elettrica. È anche possibile — a volte consigliabile — realizzare sistemi ibridi, accoppian-do l'eolico, per esempio, con il fotovoltaico. In tal caso i due sistemi produrranno elettricità in modo complementare: dove il fotovoltaico assicura la massima resa di giorno e con il sole, il vento tende a salire in condizioni di tempo perturbato e nella notte.
- che cos’è un impianto fotovoltaico
Un impianto fotovoltaico è un impianto per la produzione di energia elettrica. La tecnologia fotovoltaica permette di trasformare direttamente l’energia solare incidente sulla superficie terrestre in energia elettrica, sfruttando le proprietà del silicio, un elemento semiconduttore molto usato in tutti i dispositivi elettronici.
- l’energia fotovoltaica, perché dobbiamo puntare all’utilizzo dell’energia solare?
• Il sole è una fonte di energia inesauribile, almeno per le nostre prospettive temporali;
• il sole è l’unica fonte di energia “esterna” rispetto alle risorse disponibili sul nostro pianeta, fatta eccezione per l’energia delle maree che però è incomparabilmente di minore entità ed attualmente ancora di difficile sfruttamento;
• l’energia solare è distribuita in maniera molto più uniforme sul pianeta rispetto a tutte le altre attuali fonti energetiche;
• l’energia solare che investe la Terra è circa 15.000 volte superiore al fabbisogno energetico mondiale;
• l’energia solare che investe in un anno una superficie di poco meno di 2 m2 di suolo (Italia Centrale) equivale ai consumi elettrici annuali di una famiglia media (circa 3.000 kWh).
Solare Termico - Fattbilità e Progettazione
Sistema in grado di trasformare l’energia irradiata dal sole in energia termica, ossia calore, può essere utilizzato negli usi quotidiani, quali ad esempio il riscaldamento dell’acqua per i servizi o il riscaldamento degli ambienti. Nel caso si utilizzi il calore del Sole per produrre corrente tramite l'evaporazione di fluidi vettori che alimentano turbine collegate ad alternatori si parla di solare termodinamico.
Gli impianti solari termici sono i dispositivi che permettono di catturare l'energia solare, immagazzinarla e usarla nelle maniere più svariate.
Gli impianti si disitinguono in:
Un'altra fonte inesauribile di energia che si sta diffondendo sempre di più è il calore della terra, il geotermico.
E' opinione comune che il geotermico sia legato a condizioni specifici del territorio, come i geysers o i campi geotermici di Lardarelle e Travale in Toscana. In realtà la temperatura della terra aumenta con la profondità indipendentemente dal luogo. Si tratta di applicare un tipo di impianto adeguato per portare questo calore in superficie e sfruttarlo. Un sistema che si sta diffondendo sempre di più è quello di portare il calore accumulato nel terreno con una pompa di calore all'interno delle case, come riscaldamento. Una volta fatto l'impianto, si dispone di una fonte energetica inesauribile e a costo zero, a parte l'energia elettrica per attivare la pompa. Se poi si installa un pannello fotovoltaico per alimentare la pompa, si arriva a costo e emissioni zero.
Col termine cogenerazione si indica la produzione ed il consumo contemporaneo di diverse forme di energia secondaria (energia elettrica e/o meccanica ed energia termica) partendo da un'unica fonte (sia fossile che rinnovabile) attuata in un unico sistema integrato.
Un esempio è dato dal funzionamento di un'automobile, la potenza prelevata dall'albero motore è usata per la trazione e la produzione di elettricità, il calore sottratto ai cilindri per il riscaldamento dell'abitacolo e la pressione dei gas di scarico per muovere la turbina di sovralimentazione. Lo sfruttamento di calore e pressione non comporta un aumento dei consumi poiché sono scarti del processo di conversione da energia chimica ad energia meccanica attuato dal motore.Il loro sfruttamento consente a parità di energia primaria immessa (il combustibile) una maggiore quantità di energia secondaria prodotta (movimento, calore). Un sistema che opera la cogenerazione è detto co-generatore.Uno dei primi esempi di diffusione della cogenerazione su piccola scala in Italia è stato il TOTEM realizzato nel 1973 dall'ing. Palazzetti, del centro ricerche FIAT.