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Inviateci le vostre domande alle quali saremo ben lieti di rispondere!!
Cosa si intende per potenza nominale dell'impianto fotovoltaico?
La potenza nominale (o massima, o di picco, o di targa) dell'impianto fotovoltaico è la potenza elettrica dell'impianto determinata dalla somma delle singole potenze nominali di ciascun modulo fotovoltaico facente parte del medesimo impianto. La potenza nominale, misurata alle condizioni standard (temperatura pari a 25 °C e radiazione pari a 1.000 W/m²), è una condizione istantanea che ad esempio si può ottenere in una giornata limpida e fresca di maggio-giugno.
Quanta elettricità produce un impianto fotovoltaico?
La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:
La producibilità da noi calcolata in genere risulta essere molto prudenziale perché teniamo conto del fattore di riduzione del BOS pari almeno al 76%, di un fattore di ombreggiamento calcolato sul sito con apposite strumentazioni e teniamo conto delle perdite percentuali dei moduli nell'arco dei 20 anni.
Se c'è un'interruzione del servizio da parte del distributore l'impianto fotovoltaico continua a funzionare?
NO. Quindi quando la corrente non c'è l'impainto non funziona perchè interviene un dispositivo di protezione che disconnette l'impianto fotovoltaico. Si tratta di una misura di sicurezza richiesta dalla legge che evita, in caso di calo di tensione della rete, immissioni pericolose.
I moduli in silicio monocristallino sono meglio dei moduli in policristallino?
La differenza tra le due tecnologie da un punto di vista di efficienza di conversione è minimo, le celle in silicio monocristallino sono in genere più efficienti, ma poiché la forma è in genere rotonda l'efficienza finale del modulo è uguale a quelle policristallino che presentano le celle quadrate e quindi sfruttano meglio la superficie totale del modulo.
Inoltre a parità di efficienza di conversione sono migliori i moduli che presentano un coefficiente di temperatura più basso, mono o poli che siano.
Quali sono i moduli migliori?
Esiste una grande famiglia di moduli mono e poli ad alta efficienza che ricoprono la gran parte del mercato e possono essere di varia provenienza (europea, giapponese, americana e far east) noi qualifichiamo i moduli oltre che dall'affidabilità dell'azienda, dalle caratteristiche tecniche, dalle tempistiche di consegna.
I moduli con l'efficienza più alta che si concretizza solo in un minor ingombro a parità di energia prodotta sono i Sanyo - SunPower che presentano efficienza di conversione intorno al 18-20%, e importante sottolineare che questi sono moduli molto costosi e che a meno non si abbiano problemi di spazio non conviene utilizzare.
Quanto sono garantiti i moduli, inverter?
In genere i moduli hanno garanzia del produttore di almeno 2/5 anni (quella richiesta per legge), più una garanzia di 20 sulla producibilità, infatti la produzione non deve calare oltre l'80% rispetto al dato di targa iniziale, ad oggi le garanzie fornite dai produttori sono in genere migliori, mentre l'inverter (che serve a trasformare la corrente continua prodotta dai moduli in corrente alternata) ha una garanzia di 5 anni estendibile a pagamento.
Posso mettere l'impianto sulla veranda del mio terrazzo senza dire nulla ai vicini?
No, per realizzare un impianto in un condominio è necessario ottenere l'autorizzazione del condominio ed in particolare vedere il regolamento condominiale.
Il mio tetto regge il peso dei moduli? Quanto spazio occupano?
I moduli pesano ca. 21 kg e occupano una superficie di circa 1.6 metri quadri. Per esempio un impianto da 3 kWp richiede circa 13 moduli, per un totale di superficie di circa 21 metri quadrati ed un peso totale di circa 20kg/mq (tenendo conto dei fissaggi).
Vorrei fare una tettoia per un posto auto, ma non voglio fare la DIA, sai non mi danno il permesso...
No, senza il titolo abilitativo relativo alla tettoia non è possibile installare l'impianto fotovoltaico, tutta la documentazione dell'impianto dovrà essere spedita al GSE, che nel caso di tettoia chiede anche il titolo abilitativo, se non lo possiamo produrre si rischia la denuncia per abuso edilizio e naturalmente anche il mancato riconoscimento degli incentivi.
E' vero che la rata del finanziamento è coperta dalle tariffe incentivanti?
La rata del mutuo potrà in parte essere coperta dalla tariffa incentivante, questo dipende dal costo della realizzazione, dalla produttività dell'impianto e dalla proiezione del mutuo (costo denaro, durata, altri costi,..)
Cosa succede dell'energia prodotta e non consumata?
Si accumula un credito che non ha più scadenza come nel precedente conto energia, che potrà quindi essere utilizzato negli anni successivi oppure si potrà chiedere la monetizzazione del credito a fine anno.
L'impianto è pericoloso?
L'impianto non emette radiazioni elettromagnetiche, ad eccezione dell'inverter, che comunque ne emette in misura minore rispetto ad un elettrodomestico tradizionale come il frigorifero, o l'asciugacapelli.
Alla fine dei 20 anni quanto costa smaltirli?
Ad oggi il pannello fotovoltaico è composto da silicio e lo smaltimento avviene come per le schede dei computer o dei circuiti stampati si smaltisce quindi come un RAEE.
Non è comunque materiale tossico.
Relativamente allo smaltimento nei prossimi anni, nel 2007 è stata fondata PV Cycle, un'associazione i cui membri sono grandi produttori e distributori di pannelli fotovoltaici, la Pv cycle è un' organizzazione no profit, fondata dalle industrie del che ha lo scopo di individuare, raccogliere e riciclare i moduli fotovoltaici per riutilizzarne i materiali quali: il vetro, l'alluminio ed il silicio. Riciclando è possibile ricreare nuovi moduli per altri 25 anni garantendo, proprio grazie al metodo "double green" il prolungarsi di una forma di energia pulita, diminuendo la consistenza dei rifiuti generati dagli stessi.
Lo smaltimento, gratuito per gli installatori ed i proprietari dei moduli, è finanziato dalle società e in parte parte dell'associazione.
E' vero che con le nuove tecnologie tra qualche anno avremo moduli molto più efficienti?
La tecnologia del silicio ad oggi in commercio è una tecnologia matura che difficilmente subirà grossi cambiamenti nel breve termine. Esistono molti studi su nuove tecnologie ma ancora a livello sperimentale.
L'incentivo è garantito oppure c'è rischio che me lo tolgano?
Sia il Conto energia che lo scambio sul posto prevedono la firma di due convenzioni, praticamente due contratti con il GSE, il gestore dei servizi energetici, che è un ente a totale partecipazione statale quindi a meno che non cada lo Stato italiano (e non il governo) gli incentivi sono garantiti. (es. argentina)
Quanto tempo si impiega per l'installazione?
In genere si riesce ad installare un impianto da 3 kwp in circa due/tre giorni, dipende poi da eventuali difficoltà di accesso, di tipologia di copertura e dalle condizioni metereologiche.
Come mai che in una giornata molto calda l' impianto ha prodotto di meno che in una giornata più fredda?
Perché non è il calore che fa aumentare la produzione dei pannelli fotovoltaici bensì la luminosità, anzi è preferibile una giornata luminosa non troppo calda perché il calore eccessivo abbassa il rendimento del pannello fotovoltaico.
Come posso pulire i pannelli fotovoltaici?
Di solito i pannelli si "autopuliscono", salvo installazioni in ambienti particolari. La pioggia in genere è sufficiente, esistono comunque anche prodotti specifici che possono essere utilizzati qualora lo si ritenga necessario.
Posso camminare sopra i pannelli senza romperli?
I pannelli fotovoltaico sono costruiti per durare almeno 20 anni e resistere alle intemperie come ad esempio la grandine. Chiaramente il vetro di copertura risulta temprato quindi resistente, tuttavia questo non assicura la calpestabilità del modulo, quindi non ci si può camminare sopra senza il rischio di danneggiarli.
Posso aprire il portafusibile lato corrente continua senza rischi?
No, occorre prima isolare l'inverter dalla rete agendo sul dispositivo generale dell'impianto oppure sul dispositivo di generatore (abbassando l'interruttore e portandolo su OFF) e poi si può agire sul portafusibili accedendo a questi.
I moduli sono tutti uguali a parità di potenza di picco?
No, cambiano vari parametri elettrici e meccanici. Inoltre i differenti parametri elettrici dipendenti dalla temperatura fanno si che moduli aventi la stessa potenza di picco e posti sotto le stesse condizioni, producano quantità di energia differenti.
Dopo quanto tempo dall'attivazione dell'impianto bisogna spedire al GSE la richiesta per le tariffe incentivanti?
Entro 60 giorni dalla data di attivazione (dal 2011).
Entro quanti giorni il GSE determina la tariffa incentivante?
Entro massimo 120 giorni dall'invio della documentazione relativa alla richiesta delle tariffe incentivanti.
Quando iniziano ad essere erogati gli incentivi ?
Gli incentivi vengono erogati a valle della stipula della convenzione e sono calcolati dal momento dell'entrata in esercizio dell'impianto. Il primo pagamento viene erogato circa 4-6 mesi dopo l'attivazione dell'impianto.
Con quale scadenza vengono effettuati i pagamenti relativi alle Tariffe Incentivanti?
Con cadenza bimestrale (per impianti < 20 kWp).
La detrazione del 55% sono cumulabili con le tariffe incentivanti?
Le tariffe incentivanti di cui all'art. 6 e il premio di cui all'art. 7 non sono applicabili all'elettricità' prodotta da impianti fotovoltaici per i quali sia stata riconosciuta o richiesta la detrazione fiscale richiamata all'art. 2, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, anche nel caso di proroghe e modificazioni della medesima detrazione.
Con quale scadenza vengono effettuati i pagamenti relativi allo SCAMBIO SUL POSTO?
Il GSE eroga ai proprietari degli impianti, con cadenza trimestrale e in forma di acconto prevedendo un conguaglio annuale, chiamato contributo in conto scambio che viene calcolata nel mese di maggio e pubblicato sul portale nel mese di giugno dell'anno successivo a quello di competenza.
Se possiedo la partita iva i pagamenti che mi effettua il GSE li devo fatturare e se si come?
Se si è possessori di partita iva bisogna emettere fattura al GSE per poter ottenere i pagamenti.
Il procedimento è digitale si fa all'interno del portale e una volta emessa fattura si può salvare e stampare.
Mi viene rimborsata la bolletta con il contributo in conto scambio?
Il GSE eroga il contributo in conto scambio che è definito come "un intervento equalizzatore", per garantire l'equivalenza tra quanto pagato dall'utente per l'energia elettrica che l'utente ha prelevato e il valore dell'energia elettrica che ha immesso in rete.
Dovrò continuare a pagare la bolletta, quindi l'energia che prelevo?
Sì. Essendo l'energia immessa (GSE) e prelevata (ENEL; ACEA….), gestite da due figure diverse, le varie imprese di vendita fattureranno l'energia prelevata in maniera indipendente da quella immessa. Il modo in cui questa immissione in rete viene remunerato è diverso a seconda che si acceda alla modalità di scambio sul posto o di vendita.